PARROCCHIA DI SARRE

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Il Campanile
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Torre quadrata costruita in pietra rasata con 3 serie di aperture, la
prima a bifore, la seconda e la terza a trifore. Cuspide a piramide quadrata. A
segnare i registri sovrapposti vi sono piccoli fregi in terracotta ad archetti e denti di
sega. Alcune bifore erano state murate per fare posto ai quadranti dell'orologio. Negli 1984-85 un radicale intervento di restauro a cura della Sovraintendenza ai beni Culturali della Valle d'Aosta, oltre a risanare dal punto di vista statico la pregevole costruzione, l'ha restituita alle linee e all'aspetto originari. |
L'Altare Maggiore
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Altare in legno intagliato dipinto e in parte dorato. Al centro, tela dipinta raffigurante San Maurizio ed i suoi compagni martiri, sormontata da uno stemma con la croce mauriziana sorretto da due angeli. Ai lati due colonne tortili. Alle estremità, tra due colonne tortili, nicchie con le statue di San Grato e San Giocondo. |
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Nel secondo registro: al centro la Madonna assunta in cielo da Angeli, ai
lati Sant'Anna, Santa Margherita e due angeli. In alto il Padre Eterno, il Redentore e la
Mistica Colomba e quattro angeli; testine d'angeli, fregi e cornici. |
Abside romanica
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Dietro l'Altare Maggiore attuale esiste ancora l'abside antica romanica
che può risalire alla primitiva costruzione della chiesa, intorno al XI secolo. Gli
affreschi sono posteriori: secolo XV. Presentano qualche analogia con quelli di La
Madeleine di Gressan, attribuiti a Giacomino di Ivrea. |
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Chiesa e Campanile di S. Elena
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Cappella di Ville sur Sarre
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ALT 1212 Titolari: S. Pantaleone - Conversione di S. Paolo - Addolorata Il villaggio situato in
bella posizione, su un ripiano che domina la conca di Aosta, si raggiunge da Sarre con
strada comoda a tornanti o da Arpuilles sulla strada detta "dei Salassi" che si
va a ricongiungere con Saint Nicolas: |
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Cappella di Chesere
| ALT 2150 Titolare: Madonna delle nevi Il nome della località in cui vi sono numerosi alpeggi, potrebbe derivare da "casaria" dove si produce il formaggio; la Cappella di proprietà della famiglia Bal, è stata costruita nel 1650; |
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restaurata nel 1904, oggi è in stato di abbandono con muri e tetto
scrostati, campaniletto cadente, pavimento ormai inesistente. Resti di altare in muratura con statua lignea di Santa Lucia. Trave datato 1660 |
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Cappella di Vareille
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ALT 1060 Il piccolo villaggio è posto sulla strada della collina che porta
verso |
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Cappella di Bellun
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ALT. 1416 Il villaggio poco lontano dal vallone di Thoraz, sorge sui bordi della strada dei "Salassi" ed è stato in buona parte ristrutturato in questi ultimi anni. La Cappella risale al 1688, come da trave datato. Tetto rifatto nel 1976, campaniletto, ritinteggiata all'esterno. Porta recente (la vecchia è all'interno attaccata alla parete), volta buona con crocifisso. Altare ligneo 700 con statue di S. Giacomo (1685) e S. Margherita (1688). Tela di fondo col Padre Eterno, S. Anna e Gioacchino e Maria bambina, S Grato e Giocondo. Altre tele con la Madonna, S. Margherita e S. Giacomo e la Visitazione con 4 santi. Divisoria tra coro e nave in legno |
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Cappella di Thoraz
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ALT 1600 Il villaggio, oggi abitato soltanto nella buona stagione, è
situato sul versante sinistro del vallone di Thoraz sopra Sarre, nel quale dalla Becca
France il 7/7/1564 precipitò un'enorme frana che seppellì il primitivo villaggio di
Thoraz adagiato in fondo al vallone. |
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Cappella di Champe
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ALT 680 Data del 1840. Esiste ancora una croce sulla facciata, ma la Cappella è stata venduta al comune di Sarre alcuni decenni addietro e oggi l'edificio è adibito ad uso profughi |
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Cappella del Castello
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ALT 660 E' un edificio a sè stante nell'enclos del castello con un
campaniletto sul tetto. Il tetto è in buono stato, la porta robusta; pavimento in pietra,
la volta a spicchi multipli. |
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Parrocchia di Chesallet
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L'origine dalla Parrocchia è collegata con il Priorato di S. Elena. Questo Priorato fu eretto dai Benedettini del Priorato di S. Vittore in Ginevra, che a sua volta dipendeva dall'Abbazia di Cluny, verso la fine del secolo XVI. Nell'atto di fondazione vengono menzionate tutte le chiese filiali e dipendenze. Tra queste con ogni probabilità vi era già la chiesa parrocchiale di Chesallet. Nel 1436, come risulta dal verbale di Visita Pastorale dell'Arcidiacono Pietro di Gillaren, questi Benedettini tenevano ancora il Priorato di S. Elena. Nel 1445 invece notiamo a S. Elena il primo Priore commendatario nella persona di Umberto di Chissé. Seguirono altri Priori commendatari fino alla fine del secolo XV quando il Priorato fu unito alla |
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Mensa Vescovile. Questi Priori commendatari continuarono ad esercitare,
almeno saltuariamente, il loro diritto di nomina dei parroci di Chesallet come risulta per
esempio da Goffredo Favre nominato parroco dal Priore commendatario Carlo di Challand il
23 marzo 1517. |
Chiesa parrocchiale
Pianta ad aula con presbiterio soprelevato.
Ricostruita nel secolo XVII e consacrata da Monsignor Bally il 18 maggio 1676,
la chiesa parrocchiale di Chesallet è stata trasformata alla fine del secolo XVIII
dal parroco Praille che ha tra l'altro sostituito il soffitto in legno con l'attuale
volta.
Campanile
Torre quadrata costruita in pietra a sottili strati. Apertura a monofora al primo
piano, a bifora al secondo e a trifola alla cella campanaria. Cuspide a piramide
quadrata.
Il campanile di Chesallet di bello stile romanico può risalire al secolo XI ed è,
probabilmente, dovuto all'iniziativa e al gusto artistico dei Benedettini del Priorato
di S. Elena ,da cui Chesallet dipendeva
Porta principale
Il portale d'ingresso è fatto di grossi blocchi di pietra lavorati; arco a pieno
centro con alla chiave uno scudetto con croce. Porta in noce a pannelli
semplici, ma di belle proporzioni
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Cappella di S. Giocondo
| La Cappella di S. Giocondo fu ricostruita verso la metà del secolo XVIII a cura del Prevosto della Cattedrale Giovanni Giacomo Duc e fu benedetta il 10 settembre 1756 dal vic. gen. Passerin d'Entreves. |
ALTARE
Altare in legno intagliato, dipinto e parte dorato con statua di S. Giocondo.
Mistica Colomba in una gloria di cherubini; due angeli che sorreggono una ghirlanda, fregi
e cornici.
Secolo XIX. Fu costruito nel 1819
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Cappella di Oveillan
| ALT 1001 Titolare: S. Bernardo Si ignora la data della fondazione della Cappella di Oveillan. Esisteva già all'inizio del XVIII secolo ed era amministrata dal parroco di Sarre. Questo diritto era però contestato dal parroco di Chesallet. Nel 1678 Nicolas Carlurier vi fonda una Messa, e nella stessa epoca altre Messe vengono fondate in questa Cappella dedicata a S. Bernardo |
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Il nome del villaggio, su un ripiano della collina soleggiata sopra la
vecchia chiesa di Chesallet, potrebbe derivare da ""ovilia", riparo per gli
ovini. Il tetto rifatto, intonacato il campanile e creata intorno una intercapedine contro l'umidità; porta robusta, pavimento in graniglia, banchi nuovi, rivestimento in legno delle pareti, volta pulita con crocifisso. Altare ligneo policromo del 700 con statua di S. Bernardo e 4 angeli, colonnine tortili. Tela con martirio di S. Barbara. Altare e tela provengono con probabilità dalla Cappella di S. Barbara a metà collina, venduta. |
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Nuova chiesa Parrocchiale
E' in corso di costruzione un nuovo complesso parrocchiale in regione Montan, per
assicurare il servizio religioso alla zona di recente espansione della periferia della
città.
L'opera è dovuta allo zelo pastorale del Parroco Don Gerbaz Eliseo.
La chiesa è sotto il titolo della "Madonna della gioia".
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Cappella di Montan
| ALT 610 Titolare: S. Giocondo
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Trave datato 1640, su facciata 1734 e 1756 epoche di restauri. Campaniletto, facciata con affresco di S. Giocondo; porta recente, pavimento in larice, boisé attorno alle pareti, volta buona con crocifisso, lustri, via crucis recente. Altare in legno policromo 700 con grande statua di S. Giocondo e molti putti (ritirati in Parrocchia due candelieri lignei e carte-gloria). Tela di S. Giocondo. La Cappella era meta di una delle processioni delle Rogazioni della città di Aosta nel passato; oggi serve da succursale alla chiesa parrocchiale di Chesallet per la messa prefestiva. |